giovedì 26 novembre 2009

Visita di Suor Gina a Piazza Armerina

mercoledì 25 novembre 2009

Amichevole Deportivo Don Bosco - Da Gianna 24 Novembre



Oggi ricordiamo Mamma Margherita

Capriglio
Margherita Occhiena nacque il 1° aprile 1788 a Capriglio, in provincia di Asti, sesta di dieci figli. Il giorno stesso viene battezzata nella chiesa parrocchiale. I suoi genitori sono contadini dotati di sinceri sentimenti cristiani. Fin da giovane Margherita è una grande lavoratrice. I tempi e gli impegni non le danno la possibilità di studiare, ma il suo amore per la preghiera la arricchisce di quella saggezza che non si trova sui libri.

Francesco Bosco: I Becchi
Nel 1812 si sposa con Francesco Bosco. Francesco ha 27 anni, è vedovo, con un figlio di tre anni, Antonio, e la madre malata a carico. L’anno successivo nasce Giuseppe e nel 1815 Giovanni (il futuro Don Bosco). Insieme si trasferiscono ai Becchi, frazione di Castelnuovo d’Asti. Nel 1817 Francesco muore colpito da una polmonite.

Una donna di grande fede
La ventinovenne Margherita si trova ad affrontare da sola la conduzione della famiglia in un momento di grande carestia, ad assistere la madre di Francesco, Antonio, e i piccoli Giuseppe e Giovanni. Margherita era una donna di gran fede. Dio era sempre in cima a tutti i suoi pensieri e sempre sulle sue labbra.

Il cuore di una madre
L’amore del Signore era così intenso che formò in lei un cuore di madre. Educatrice sapiente, ha saputo coniugare in lei paternità e maternità, dolcezza e fermezza, vigilanza e fiducia, familiarità e dialogo, educando i figli con amore disinteressato, paziente ed esigente. Attenta al loro vissuto, confidava nei mezzi umani e nell’aiuto divino. Cresce tre ragazzi dal temperamento molto diverso con gli stessi criteri ma con metodi differenti. Insegna loro il catechismo e li prepara ad accostarsi alla prima comunione.

Accompagna suo figlio
Udito il sogno dei nove anni di Giovannino, è l’unica che riesce a leggerlo alla luce del Signore: “Chissà che tu non debba diventare sacerdote”. Gli permette così di stare con dei ragazzi poco raccomandabili, perché con lui si comportano meglio. L’ostilità di Antonio per gli studi di Giovanni la costringe ad allontanare il figlio minore per farlo studiare. Lo accompagnerà fino all’ordinazione sacerdotale. In quel giorno pronuncerà alcune parole che resteranno nel cuore di Don Bosco per tutta la vita.

Mamma dell'Oratorio
Quando nel 1846 don Bosco si ammala gravemente, Margherita va ad assisterlo scoprendo il bene che fa per i giovani abbandonati. Alla richiesta di seguirlo risponde così: “ Se credi che questa sia la volontà del Signore, sono pronta a venire”. La presenza di Mamma Margherita trasforma l’oratorio in una famiglia. Per dieci anni la sua vita si confonde con quella del figlio e con gli inizi dell'Opera salesiana: è la prima e principale cooperatrice di don Bosco; diventa l'elemento materno del sistema preventivo; è, senza saperlo, "confondatrice" della Famiglia salesiana.

Muore a Valdocco
Muore a Torino, colpita dalla polmonite, il 25 novembre 1856, a 68 anni. L'accompagnano al cimitero tanti ragazzi, che la piangono come si piange una Mamma. Generazioni di salesiani la chiamarono e la chiameranno "Mamma Margherita".

Oggi è la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne

lunedì 23 novembre 2009

La Deportivo Don Bosco espugna Caltanissetta. Batte la Nissa 5 per 9 a 6.

Piazza Armerina. La Deportivo Don Bosco, Ferrara Ascensori, espugna il campo di Caltanissetta con una prestazione all’insegna della grinta. La squadra del presidente Marco Incalcaterra ha battuto per 9 a 6 la Nissa 5 nella palestra comunale del capoluogo nisseno. Quattro gol di Hermes Rivoli, due del capitano Andrea Mule uno a testa di Giovanni Arancio, Andrea Palma e Danilo Larganà sono stati il bottino che ha portato alla priva vittoria della squadra del centro salesiano di via Garibaldi nel campionato di serie D. A fare la didderenza con i nisseni anche una grande prestazione del portiere Nicolò Barbera che è stato decisivo in diverse fasi della partita. Si parte subito con la squadra piazzese che va in vantaggio con una staffilata arai di Giovanni Arancio dalla tre quarti che si insacca alla sinistra del portiere. Subito dopo il pareggio della Nissa cinque su una distrazione difensiva di Alessio Refano. La partita va avanti fino al 3 a 3 quando per un fallo da dietro arriva l’espulsione di Andrea Palma che poco prima aveva segnato dopo una ripartenza uno splendido gol. Nella ripresa parziale due banali errori portano la squadra di casa sul 5 a 3. Ma i ragazzi della Deportivo non si danno per vinti e su portano sul 6 a 4. A quel punto la squadra di Incalcaterra diventa micidiale con tre gol in 5 minuti, uno dei quali di straorinaria fattura, ad opera di Hermes Rivoli. Sul 7 a 6 per i piazzesi Nicolò Barbera compie il miracolo arai neutralizzando con una uscita miracolosa un’azione con due uomini soli davanti al portiere. A quel punto è fatta. I ragazzi della Deportivo don Bosco prendono il largo con una doppietta finale di un ritrovato Andrea Mulè. Nella fase finale grande prestazione di Andrea Arancio che ha ricoperto un ruolo non suo, quello di centrale difensivo, dando tranquillità alla squadra. Buono l’ingresso in partita anche di Ismaele Palumeri, Salvatore Di Natale, William Lauria e Alessio Refano. Hanno debuttato in panchina anche Salvatore Giongrande e Salvatore Gagliardo. Adesso, dopo il turno di sosta, la Deportivo Don Bosco affronterà il primo derby della sua vita affrontando la forte squadra di Pino Arena che ha vinto domenica mattina l’altro derby con la Mosaici di Gino Avola. “Il nostro campionato è cominciato sabato – ha detto il presidente Incalcaterra – affrontando una squadra alla nostra portata abbiamo dimostrato che potremmo toglierci qualche soddisfazione”.
Agostino Sella

sabato 21 novembre 2009

Sangria Party "Per ogni diritto un dovere: si balla ma non si sballa!". Le foto della serata.

Nasce il blog delle PGS comitato di Enna

Da poco meno di un'anno della nascita del comitato provinciale, ho sentito l'esigenza di realizzare anche io un blog che e' rivolto a tutti quelli che vivono o che hanno vissuto momenti di sport all'interno della PGS. La PGS è un Ente nazionale di promozione sportiva riconosciuto dal Coni che mira a sviluppare con la propria attività le dimensioni educative, culturali e sociali dello sport all'interno di un articolato progetto di persona e di società ispirato alla visione cristiana, al sistema preventivo di Don Bosco e agli apporti della tradizione educativa salesiana. Il comitato attualmente conta 7 societa' affiliate dei paesi di Leonforte,Piazza Armerina e Pietraperzia. Gli sport attualmente praticati sono:calcio,calcio a 7, calcio a 5,pallacanestro,pallavolo,danza,calcio balilla e ping pong. I campionati inizieranno l'ultima settimana di novembre e culmineranno con le finali regionali a Kastalia (Rg). Al via anche i campionati nazionali della Don Bosco Cup. Invito fin da ora tutti i lettori, di contribuire a rendere questo blog come uno strumento di comunicazione e condivisione delle varie attivita' sportive, che svolgiamo all'interno delle associazioni anche simpatizzanti della PGS. Il link e' http://www.pgs-enna.blogspot.com/
Massimo Parlascino La Monica

venerdì 20 novembre 2009

20 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA




PROGRAMMA


GIORNATA DEI DIRITTI
DELL’INFANZIA E DELL’ADOLOSCENZA
20 novembre 2009

“ Per ogni DIRITTO un DOVERE ! ”


16 NOVEMBRE, Lunedì - sede Sportello Meter -
Con i Giovani ed Adolescenti, h 19.00:
• INCONTRO FORMATIVO;
• PREGHIERA per dei diritti dell’infanzia.


17 NOVEMBRE, Martedì - sede dello Sportello Meter –
Con i Bambini, h 18.30:
• INCONTRO FORMATIVO;
• PREGHIERA per diritti dell’infanzia.


18 NOVEMBRE, Mercoledì - sede dello Sportello Meter –
Con i GENITORI, h 16.00:
• INCONTRO FORMATIVO;
• PREGHIERA contro la negazione dei diritti dell’infanzia

20 NOVEMBRE, Venerdì - sede dello Sportello Meter –
Con i Preadolescenti, h 19.00:
• INCONTRO FORMATIVO;
Con i Giovani, Adolescenti e Preadolescenti, h 20.30:
• DISCODANCE con tema “Per ogni Diritto un Dovere: Si Balla ma non si Sballa”.

giovedì 19 novembre 2009

Venerdì sera è SANGRIA PARTY. Non si può mancare..."Per ogni diritto un dovere: SI BALLA MA NON SI SBALLA!"


















video

UN BREVE E INTERESSANTE FIRESHOW SARA' OFFERTO DA LETTERIO PENNISI NEL CORSO DELLA SERATA....




mercoledì 18 novembre 2009

1°Incontro Aspiranti Salesiani Cooperatori anno sociale 2009/10

Come tutte le attività, anche quella della formazione per gli aspiranti salesiani cooperatori, inizia anche per quest’anno. Il 14 novembre ci siamo dati appuntamento nella chiesa della collegiata del SS.Crocifisso, per il 1° incontro di formazione. Per l’occasione abbiamo avuto la presenza del coordinatore ispettoriale Marco Pappalardo e del delegato provinciale. L’incontro e’ iniziato con la presentazione di ognuno di noi, visto che per Marco era la prima volta che ci incontrava, specialmente il mio gruppo della chiesa del Crocifisso. Colgo l’occasione per esprimere il mio piacere per avere iniziato la serie degli incontri al Crocifisso. E’ anche un modo per condividere, con gli altri fratelli salesiani, il luogo dove noi espletiamo il nostro servizio. Dopo le presentazioni, Marco ci ha chiesto i nostri pareri, per come era andato l’anno passato di formazione. Qualcuno di noi ha espresso la sua difficoltà a sentirsi parte integrante del gruppo, ma Marco ci ha rassicurati dicendo che e’ normale che all’inizio si ha questa sensazione di non appartenenza, ma e’ importante che si e’ assidui e si seguano con dedizioni tutti gli appuntamenti riservati agli ASC durante l’anno. E’ piu’importante avvolte tralasciare gli allenamenti, piuttosto che la formazione.Marco ha quindi illustrato come dovrebbero essere fatti i passi che conducono alla “promessa” e quali strumenti occorrono. Praticamente tutti ci siamo resi conti che molti elementi richiesti, come il servizio verso i giovani, e’ parte integrante della nostra vita quotidiana. L’incontro poi e’ proseguito e alla fine ci siamo dati appuntamento a Catania per andare a vedere il Rettor Maggiore.

Massimo

A tutti i ragazzi che il pomeriggio "riempiono" l'Oratorio....


....GRAZIEEEEEEEEEEEEEE!!!!

R. Linda

Riflessione di don Fortunato del mese di novembre da leggere e meditare

Può un "albero che dà vita", un "segno della speranza", un simbolo che incarna "l'amore" per coloro che non vivono l'amore, essere rimosso dalle aule scolastiche, non essere esposto al pubblico? Non stò a discutere sulla sentenza emanata da un organismo che richiama i diritti dell'uomo, nè tantomeno fare una predica, ma è una sentenza che nega ad un uomo (che per chi ha il dono della fede lo riconosce Figlio di Dio, ucciso e appeso su una croce, morto e risorto) il diritto di essere esposto perchè qualcuno crede nel segno di quell'amore sempre attuale, dove milioni e milioni di uomini hanno ritrovato la speranza. Per molti non deve essere una guerra di religione, qualcuno la vorrebbe ridurre a questo. Per molti deve essere il segnale che il crocifisso è Lui, datore di ogni dono e di ogni Bene e noi dobbiamo diventare "crocifissi con Lui e per il mondo". Credo che di questo ha oggi più di ieri bisogno l'umanità che vive nella contraddizione e che non sà con generosità amare. Il crocifisso ci richiama ad una amore unico, autentico, vero, capace di amare il nemico, di perdonare, di ridare speranza ai disperati, di offrire percorsi di vita e di redenzione. Stare dalla parte chi è "marginale" e ai "margini", dei poveri e dei deboli. Di coloro che non hanno voce e potere. Il crocifisso ci richiama il potente e sconvolgente amore che gli uomini non riescono, a volte e in molti casi a vivere. E senza amore l'uomo si perde, si annienta e distrugge. Senza amore e cuore l'umanità segna un destino amaro. Il crocifisso ci insegna che non esiste sconfitta, perchè, la morte (che è assenza d'amore) è stata sconfitta dall'amore di Gesù Cristo, che non ha risparmiato neanche una goccia di sangue per ridare vita, speranza e invitarci a non mangiare solo terra e polvere, ma guardare anche al cielo. Per quel crocifisso donne e uomini, in 2000 anni, hanno dato la vita per Lui e per gli altri. hanno saputo incarnare e costruire una civiltà dell'amore, che continua ancora oggi. Non esiste, non può sussistere nessuna sentenza di uomini, che possa cancellare questa verità che pervade tutti, anche coloro che non credono. Perchè l'amore, le cose vere spesso non sono visibili, ma esistono. E' difficile parlare così in questo mondo, a quest'uomo che ha scelto ciò che non da felicità durature e vere. ha scelto di vivere non l'amore, ma marciume di pseudi affetti. Tradendo se stesso e gli altri. Il crocifisso non ci tradisce, è fedele, perchè l'Amore quando è Amore è sempre fedele. Non indietreggia, non si pente, non manca mai di rispetto, tutto dona, tutto offre, tutto.... sempre.

Don Fortunato Di Noto

martedì 17 novembre 2009

Incontro gruppo adolescenti "Don Bosco Friends". Diario di bordo. Di Andrea

15 Novembre 2009

L'incontro, tenuto da Cinzia, si è basato sulla fiducia. Il gruppo ha fatto un esercizio a coppie: un partner chiudeva gli occhi e si lasciava guidare dall'altro per la stanza, e poi si invertivano i ruoli. E' stato un esercizio che ha messo in luce come ognuno di noi nella vita quotidiana dia fiducia al prossimo. A fine incontro abbiamo ricordato e pregato Madre Maddalena Morano, promotrice del Movimento Salesiano in Sicila e fondatrice della casa di Piazza Armerina.
Endriu


Scuola animatori locale 2009. Diario di bordo. Di Andrea

13 Novembre 2009

"Come stare in mezzo ai ragazzi" è stato il punto centrale dell'incontro di venerdì. Linda ci ha proposto di riflettere sui vari requisiti che i "futuri animatori" devono avere per essere "bravi animatori". L'incontro è stato movimentato dalle esperienze passate del GREST che si evocavano come esempi e che hanno portato a “battibecchi amorevoli” tra i vari animatori.

Naturalmente Linda dai prossimi incontri non mi farà più interpretare le vignette … ahahah

Abbiamo imparato molto da questo incontro e io penso che si possa diventare buoni animatori se si riesce ad instaurare un buon rapporto con tutti i tipi bambini, bravi, vispi, vivaci che siano, e per far ciò bisogna trovare il famoso "punto accessibile al bene" di cui parlava Don Bosco.

Endriu

Ragazzi, non si può mancare!!!




domenica 15 novembre 2009

“Sensibilizzare alla prevenzione è la nostra mission”. Iniziative della LILT

“Sensibilizzare alla prevenzione è la nostra mission”. E’ questo lo slogan della Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) che Sabato 7 novembre ha organizzato in collaborazione con l'asl 4 di Enna, grazie alla disponibilità del direttore generale dott. Nicola Baldari e del primario di radiologia dott. Gaetano Alberghina, 12 mammografie gratuite per la prevenzione dei tumori al seno presso l'ospedale M. Chiello.

Afferma Ethel Consiglio, responsabile della delegazione piazzese dell’associazione: “Difficilmente si pensa alla prevenzione. Il tumore al seno si può davvero prevenire o, se preso in tempo, si può intervenire con efficacia. Ci auguriamo infatti di poter ripetere queste esperienze bimestralmente per sensibilizzare il territorio alla prevenzione e per riuscire a coprire tutte le richieste che ci pervengono. Sono soprattutto giovani donne che si sono rivolte a noi per effettuare la mammografia, ciò dimostra il fatto che cresce la sensibilità alla prevenzione tra le più giovani. Noi le abbiamo invitate ad effettuare la visita senologica, sicuramente più indicata prima dei 40 anni.”.

La LILT ennese, di cui è presidente Giuseppe Camilleri, ha tre delegazioni: una a Piazza Armerina, una a Barrafranca e una a Pietraperzia. Queste delegazioni ambiscono a diventare dei veri e propri ambulatori.

La sede piazzese è sita nel centro storico della città, in via Cavour, presso il Palazzo Trigona di Caricarao, ed è stata inaugurata lo scorso 28 marzo. Da allora è punto di riferimento per le donne e non solo. Sono state effettuate ben 60 ecografie gratuite grazie alla collaborazione dell’oncologo di Enna dott. Carlo Santangelo, utilizzando l’ecografo di proprietà dell’associazione, acquistato grazie alle donazioni di enti e privati. Da fine novembre verrà attivato un servizio di ascolto psicologico usufruibile dai malati oncologici e dai famigliari. La sede è aperta ogni venerdì per informazioni e prenotazioni e per ricevere supporto anche sugli aspetti burocratici. “Per il futuro – afferma la Consiglio – auspichiamo a collaborare con le parrocchie e le scuole per effettuare delle campagne di prevenzione”.


Rosa Linda Romano

Beata Madre Morano - 15 Novembre

Maddalena Caterina Morano nacque a Chieri, piccolo centro vicino Torino, il 15 novembre del 1847 in una famiglia ricca di valori cristiani, di amore e di dolore. Nel 1855 perde il padre Francesco e la sorella maggiore.
Riceve dalla madre Caterina la prima formazione religiosa e, grazie al suo carattere energico e deciso, riesce ad affrontare con sacrificio e coraggio le difficoltà della vita.
LEGGI TUTTO su mgssicilia.it

sabato 14 novembre 2009

Buon compleanno al nostro blog!


"Don Bosco Friends" festeggia il suo primo compleanno e coglie l'occasione per ringraziare tutti i lettori che lo hanno seguito e lo seguono fiduciosi, tutti coloro che hanno lasciato commenti, hanno scritto per il blog, hanno partecipato ai sondaggi o semplicemente sono passati a dare un'occhiata... Siete numerosi e a tutti va il nostro GRAZIE! CONTINUATE A SEGUIRCI!

giovedì 12 novembre 2009

San Martino 2009 "Oratorio in famiglia". Le foto

clicca qui

martedì 10 novembre 2009

San Martino 2009 "Oratorio in Famiglia". NON MANCATE!

Incontro gruppo adolescenti "Don Bosco Friends". Diario di bordo. Di Andrea

9 Novembre 2009

Dopo aver organizzato la castagnata di san martino e aver superato qualche problemino tecnico (mancava la luce!), l’incontro di gruppo con Cinzia è potuto iniziare. Eravamo solo in 5 ma non per questo il corso ha preso una brutta piega, anzi! Ed è durato più del dovuto … (abbiamo finito alle 21 e 05)… Il punto centrale dell'incontro è stato il “bollettino metereologo” del nostro io, cioè abbiamo espresso il nostro stato d'animo. Ciò ci permette di imparare a conoscerci di più fra di noi e a capire meglio le persone che reputiamo come fratelli. Spero di fare più incontri di questo tipo perché possono essere una valvola di sfogo e ci aiutano a riflettere su come il parlare e l’essere ascoltati possa aiutare a crescere.

Endriu


Scuola animatori locale 2009. Diario di bordo. Di Andrea

6 Novembre 2009

Ogni venerdi Linda tiene il corso preparatorio per diventare animatori. Durante questo incontro abbiamo definito le qualità dell'animatore usando la tecnica del brainstorming. Dopo aver elencato tante caratteristiche che deve avere un animatore salesiano, abbiamo fatto degli esempi concreti per spiegare il significato di una o più caratteristiche (a scelta), raccontando un esperienza personale vissuta al grest, da piccoli o come aniamtori, oppure nella vita di tutti i giorni. Da sottolineare la buona volontà di Salvatore che era sempre attento e voleva parlare sempre lui ( a scuola non lo fa mai, ehehe tvb Salvo ). In seguito siamo andati a “scuola guida” per cercare di ottenere la Patente dell'animatore. Una raccolta di segnali ci indicava le varie “strade ” da seguire nel cammino di animatore… L’unica cosa triste della serata e stata la mancanza di molti componenti del gruppo. Cerchiamo di venire tutti dai!

Andrea Palma

lunedì 9 novembre 2009

Per riflettere un po'...

domenica 8 novembre 2009

Arrivano i Giochi senza età... non mancate!

I volontari di Plutia Emergenza e Sicilia Soccorso a Scaletta Zanclea. Di Rosa Linda Romano

Le associazioni di volontariato sociale armerine “Plutia Emergenza” e “Sicilia soccorso” dal 24 al 31 ottobre scorso hanno prestato servizio a Messina, nei luoghi colpiti dalla catastrofe dell’alluvione all’inizio dello stesso mese.

Il loro intervento si è concentrato nel comune di Scaletta Zanclea e nella sua frazione Guidomandri Superiore, in cui l’alluvione ha provocato danni ingenti.

Il Dipartimento provinciale di Protezione Civile di Messina ha coordinato e guidato i volontari, quattro di Plutia Emergenza e cinque di Sicilia soccorso, insieme a tanti altri giovani volontari delle associazioni dell’ennese. Una collaborazione gomito a gomito che ha portato a buoni risultati senza l’insorgere di problemi, come ha sottolineato il responsabile della prima associazione suddetta, Santo Varagone, che nel descrivere l’esperienza spiega: “La popolazione al nostro arrivo era già stata sistemata in albergo, dunque noi ci siamo occupati dello sgombero delle case da fango e detriti, che raggiungevano quasi i lampadari, oltre che della distribuzione di viveri e di oggetti di prima necessità nel centro di stoccaggio.”.

Non è la prima esperienza di soccorso in seguito a catastrofi naturali a cui le nostre associazioni hanno partecipato: lo scorso aprile, infatti, gli stessi e altri volontari hanno prestato il proprio servizio in Abruzzo, nei luoghi colpiti dal sisma.

Esperienze diverse che lasciano le stesse forti emozioni sia in chi presta soccorso sia in chi lo riceve. In Abruzzo i nostri volontari hanno ricevuto vari attestati di ringraziamento dalle parrocchie e dai comuni e sono stati salutati con una festa per esprimere la forte gratitudine nonostante il disagio sempre presente.

Anche a Messina hanno trovato la stessa accoglienza e gratitudine: “Lo scenario disastroso è lo stesso, – spiega S. Varagone – così come il bisogno di aiuto. Non posso dimenticare la gratitudine che ci ha manifestato una signora per aver soccorso il padre sentitosi male improvvisamente. Ci ha regalato un soprammobile da lei realizzato e dopo avermi abbracciato mi ha detto “Lascio a lei un bacio che vale per tutti”. I giornali solitamente non raccontano questi piccoli ma significativi episodi, non parlano della gente. Ci si sofferma sulle polemiche, che certamente fanno più notizia, ma che a mio avviso sono state leggermente gonfiate. Noi non abbiamo visto l’eccessivo abusivismo denunciato in seguito alla catastrofe, e c’è da dire che questa non ha colpito solo le case costruite sulla montagna: Scaletta, ad esempio, sorge in riva al mare e conta comunque enormi danni. Noi ci auguriamo che adesso dalla polemica si passi ai fatti per evitare il ripresentarsi di queste tragedie. Siamo fiduciosi, anche perché sul luogo ci siamo resi conto che si sta lavorando veramente.”. E ricordando l’esperienza in Abruzzo, il responsabile di Plutia Emergenza continua: “In Abruzzo c’era tanta paura, perché il sisma, anche se può essere previsto, non può essere evitato. A Messina c’era anche tanta rabbia, e dobbiamo ammettere che questa tragedia è stata un po’ trascurata dallo Stato: dopo mesi si parla ancora del sisma de L’Aquila; a neanche un mese non si parla più di Messina. Eppure ci sono porzioni di paesi che non esistono più e tanta gente che ha bisogno di aiuto!”. Conclude S. Varagone: “C’è ancora tanto da fare in questi luoghi, pertanto ci auguriamo di poter tornare a fine mese a dare il nostro contributo.”.

Tanta la solidarietà e la buona volontà di questi giovani volontari. Ma queste non bastano. Afferma infatti Roberto La Monica, responsabile dell’associazione di volontariato di Protezione Civile “Armerina Emergenza”: “Saremmo partiti anche noi e avremmo dato il nostro contributo a Messina. È stata la burocrazia ad impedircelo. Il 30 giugno scorso abbiamo infatti consegnato la documentazione per richiedere l’iscrizione al dipartimento regionale di protezione civile, senza la quale non siamo riconosciuti a livello regionale e non possiamo essere autorizzati agli interventi in territorio nazionale. A Enna la richiesta è stata approvata e spedita a Palermo, – continua R. La Monica un po’ indignato – ma ancora oggi non si hanno notizie. Telefoniamo quasi quotidianamente ma ci rispondono che dobbiamo ancora attendere. E con noi attende chi ha bisogno del nostro aiuto e non può riceverlo a causa dell’inefficienza negli uffici pubblici!”.


Rosa Linda Romano

sabato 7 novembre 2009

Oggi prima di campionato per la Deportivo Don Bosco

Oggi prima di campionato per la Deportivo Don Bosco, che si disputerà a Gela. I ragazzi, allenati da Agostino Sella con grinta ed entusiasmo, sono pronti ad entrare in campo e speranzosi di portare a casa la vittoria.
Potete seguire la squadra e gli avvenimenti che la riguardano su www.deportivodonboscoc5.blogspot.com.
Intanto godetevi un video dei loro allenamenti e... lo "scherzo" organizzato dal mitico trio di gnocche (come direbbe Agostino): Eleonora, Chiara e R.Linda!
RAGAZZI, IN BOCCA AL LUPO!!!



venerdì 6 novembre 2009

Nuovo intervento in "Sfoga la tua"

Credo, anzi piu vado avanti e più ne ho conferma , che Leopardi forse nn era cosi tnt pazzo...Il piacere è limitato e qnd finisce crea affanno e delusioni...ma nn per qst ...
Continua qui

martedì 3 novembre 2009

Nuovo intervento in "Sfoga la tua". Chi risponde???

VORREI KE TUTTE LE PERSONE DI QUESTO MONDO RISPETTINO I PROBLEMI DEGLI ALTRI E DI NN FARLI SENTIRE SOLI KOME HANNO FATTO CON ME!!RAGA...
continua qui

Simulazione di evacuazione in tre scuole della Città

Lo scorso lunedì, 26 ottobre, si è svolta a Piazza Armerina una piccola esercitazione di protezione civile richiesta dal responsabile della sicurezza delle scuole dell’obbligo dell’Istituto comprensivo “L. Capuana” e delle scuole Trinità e Canali ad esso afferenti.

L’esercitazione è stata coordinata dai tecnici comunali dell’ufficio di protezione civile con il supporto logistico delle due associazioni di volontariato armerine “Plutia Emergenza” e “Armerina Emergenza”, intervenute con circa 15 unità.

L’esercitazione consisteva nella simulazione di un’evacuazione dell’edificio scolastico in caso di un evento negativo. Al triplice suono della campanella d’allarme, o della sirena, gli alunni, tenendosi per mano, accompagnati dai rispettivi insegnanti, hanno raggiunto gli spazi aperti preposti all’accoglienza dal piano di protezione civile comunale, dove le insegnanti hanno controllato che tutti i bambini fossero presenti.

Compito dei volontari delle due associazioni è stato controllare che l’edificio scolastico fosse sgombro. In una delle scuole è anche stata simulata l’evacuazione di un bimbo ferito, applicando le tecniche del primo soccorso. Esercitazioni di questo tipo, che tutte le scuole sono invitate ad effettuare, servono per preparare le collettività in caso di incendio o calamità naturali. Afferma Roberto La Monica, responsabile di Armerina Emergenza: “Secondo me tali esercitazioni hanno molta importanza perché con la simulazione di un evento negativo si possono evidenziare le lacune che vanno colmate apponendo le necessarie migliorie per far si che non succeda nulla di grave”.

Rosa Linda Romano

domenica 1 novembre 2009

Oggi è la festa dei Santi. Ieri ricordati in 7 città italiane al posto di Halloween. Di Agostino Sella

In 7 città italiane i santi si riprendono la loro festa: centinaia di giovani per le strade a mostrare il volto bello di Ognissanti.
Torino, Padova, Foggia, Catania, Termoli, Pordenone, Desenzano del Garda: sono sette le città italiane che il 31 ottobre vivranno una serata davvero speciale. Centinaia di giovani scenderanno per le strade e per i pubs ad annunciare l’arrivo della festa di Tutti i Santi. Per loro “halloween” si è trasformato in “holyween”, giunto quest’anno alla terza edizione.Lo slogan parla chiaro: i Santi si riprendono la loro festa e, per rendere ancora più evidente che l’antica tradizione non ha nulla da temere dalle mode del momento, volti di santi saranno appesi sui balconi e le finestre delle loro città. Sì, quando vedrete un lume alla finestra, tirate il naso all’insù e vedrete la faccia sorridente di un santo italiano, preferibilmente giovane. «La parte più bella dell’Italia - spiega don Andrea Brugnoli, ideatore dell’idea. - Non vogliamo andare contro nessuno, ma semplicemente riempire le città non di mostri, ma di volti belli, quelli dei santi, appunto». In una notte popolata da streghe e facce da zombi, i santi faranno capolino sulle piazze.In queste sei città della Penisola, le giovani “sentinelle del mattino” (così si autodefiniscono i giovani di questa e di altre iniziative di strada), vivranno una serata chiamata “Una luce nella notte”. Si tratta di aprire una chiesa di notte e di invitare i giovani ad un incontro specialissimo. Questo format è stato ripetuto già più di 350 volte in 50 città italiane, ma la notte di holyween sarà unica. La chiesa rimarrà aperta ovunque dalle 22 alle 2 di notte e all’interno non rimarrà vuota. Finora sono centinaia di migliaia i giovani che vi sono entrati nelle precedenti edizioni, lasciando stupita la stampa e le televisioni che, incuriosite dal fenomeno, ne hanno documentato il flusso continuo.In una Paese, come il nostro in cui un cnonsistente 35% dei cattolici va a Messa ogni settimana (dati Doxa ottobre 2009), holyween rappresenta una singolare sfida. Nel sito web www.sentinelledelmattino.org si possono anche scaricare i volti dei santi da stampare. Lo scorso anno vinse Madre Teresa, seguita da Padre Pio. Quest’anno - ci dicono - vincerà Giovanni Paolo II. Non è santo, ma per le sentinelle è il loro campione.
Agostino Sella

mercoledì 28 ottobre 2009

Incontro gruppo adolescenti "Don Bosco Friends". Diario di bordo. Di Andrea

Davvero incredibile!!! Cosi si può definire l’incontro di gruppo fatto lunedì con i Don Bosco Friends. Parecchie le assenze ma tutte ricoperte da nuovi arrivi e vecchie conoscenze.
Dopo il tempo necessario per parlare dell’organizzazione del gruppo per le varie attività, Cinzia ci ha fatto trascorrere un momento davvero magico attraverso la tecnica della visualizzazione: una musica rilassante, sovrastata dalla lieve voce di Cinzia che ci guidava in un percorso meraviglio, un percorso che portava a Gesù. L’immagine della sabbia creata dalla mente e l’incontro con Gesù ha fatto nascere in noi ragazzi emozioni, problematiche e esperienze bellissime.
Endriu

lunedì 26 ottobre 2009

"Avvento e Natale con i Padri della Chiesa", nuovo libro di Marco Pappalardo













Carissima/o,
spero stia bene e sia serena/o; ti scrivo perché venerdì 6 novembre alle ore 18.30 (Istituto San Francesco di Sales, Via Cifali n°7 a Catania) ci sarà la presentazione del mio nuovo libro "Avvento e Natale con i Padri della Chiesa", edito dalla Libreria Editrice Vaticana. Si tratta di un breve pensiero al giorno dei Padri della Chiesa, commentato e attualizzato da me, per ogni giorno dell'Avvento e del Natale. Costo 9 euro.
Chi non potesse venire potrà trovare il libro nelle librerie cattoliche o nelle librerie on line.
Puoi estendere l'invito...spero di poterti incontrare in questa occasione.
Un abbraccio
Marco Pappalardo

sabato 24 ottobre 2009

Venerdì 23 Ottobre. Incontro a Pietraperzia con Don Marcello

Per le foto clicca qui

Intervento di don Marcello clicca qui

Intervista a don Marcello clicca qui

giovedì 22 ottobre 2009

Lavori in corso per il gruppo di musica. Di Salvatore Profeta

Mi sono sempre chiesto: “Ma da dove nasce questa voglia di stare insieme nella musica?”. Avevo solo 14 anni quando ho iniziato l’avventura con il primo gruppo di musica in oratorio, la nostra sala prove era un sottoscala,l’amplificazione ci era stata regalata e ogni volta che provavamo avevamo come sottofondo Radio Mosaici perché le frequenze dell’amplificazione erano le stesse, ma non mancava la voglia irrefrenabile, avevo sempre la testa lì a fare progetti su come fare musica. La musica che ascoltiamo, spesso con molta facilità arriva nel cuore e nella memoria di tutti.

Quest'anno ho finalmente capito che il gruppo di musica poteva essere ricostituito. Un paio di incontri hanno permesso di stabilire i punti cardine del gruppo e di confermare lo scopo principale del nuovo gruppo di musica che è lo stare insieme rispecchiandosi nell’amore di DIO e di Don Bosco. Sabato abbiamo effettuato le prime prove ufficiali del gruppo e come primo brano abbiamo suonato “Lavori in corso” dei Gen Rosso, contenuta nell'album "Ninna Nà". Il brano fa ricordare a tutti che siamo noi il mondo e ciò che a volte ci sfugge è il bisogno delle cose che sembrano banali ma che sono fondamentali, come il silenzio, l'ascolto e l'amare.

Adesso abbimo una nuova avventura da intraprendere: quella di far conoscere a tutti un gruppo diciamo un po meno conosciuto dalla discografia mondiale non perché nn sono bravi ma perché il mondo discografico è molto strano. Loro sono i GEN ROSSO, un gruppo focolarino nato artisticamente a Loppiano, piccola cittadina vicino Firenze nel Natale del 1966. La fondatrice dei focolarini, CHIARA LUBIC, regalò a questo gruppo una chitarra e una batteria rossa, da qui il nome. Erano gli anni della contestazione giovanile, del pacifismo, della beat generation, e il nome GEN 'Generazione Nuova' si inseriva a meraviglia nell'ondata di novità che caratterizzava quel periodo.

Il nostro gruppo è composto nel seguente modo: Angelo Marino alle tastiere e voce; Maria Grazia Parlascino alla voce; William Lauria alla batteria: Salvatore Profeta alla tastiera, chitarra e voce; Salvatore Cilmi alla chitarra; Deborah Di Maria menager. Il nome del gruppo è ancora sconosciuto anche agli stessi componenti ma presto arriverà...

Concludo con una frase che mi è stata consegnata da alcuni amici dell’oratorio salesiano di Gela: “UN ORATORIO SENZA MUSICA E COME UN CORPO SENZA ANIMA”.

Salvatore Profeta

Ci siamo anche noi! Di Laura Todaro

E' ormai conosciuta a livelli regionali la squadra di PGS calcio a 5 del nostro Oratorio. Noi ragazze, però, vorremmo portare in campo il nostro Oratorio anche con un altro sport: la pallavolo.
Certo, prima di correre dobbiamo imparare a camminare (come si suol dire) ma se prendiamo come obiettivo quello di vincere, facendo un passo alla volta, possiamo raggiungerlo.
Siamo 9 ragazze di età compresa tra 14 e 17 anni: Giada Lana, Irma Minacapelli, Silvia Seminato, Eliana Panno, Silvia Barbera, Giorgia Cordaro, Ausilia Annaloro, Roberta Lima ed io, Laura Todaro.
Quasi tutte abbiamo già avuto esperienza in altre squadre di pallavolo. Gli allenatori sono Agostino Sella e Andrea Palma.
Sentiamo di dover dire grazie a Cinzia ed Agostino che ci hanno permesso di formare la squadra e hanno sostenuto il nostro impegno. L'unico obiettivo comune è quello di divertirci, nel bene e nel male, superando gli errori banali e affrontando le difficoltà con un grande cuore. Solo insieme, solo essendo SQUADRA, riusciremo a far ciò, sperando che nessun pezzo di questo puzzle si perdi lungo il cammino.
Whit love...
Laura

martedì 20 ottobre 2009

Scuola animatori locale 2009. Diario di bordo. Di Andrea

19 ottobre 2009

Oggi in assenza di Cinzia , Linda ha condotto il primo incontro del “Percorso animazione”, che venerdì era stato rimandato per la nascita di Nicolas, figlio di Samantha e Giulio.

Abbiamo iniziato un po’ in anticipo a causa dei vari impegni dei compagni per cercare di completare l’ora dedicata alla formazione degli animatori. Linda, aiutata da Chiara, ha presentato un cartellone con su scritto: “Animatore è:” e ”Salesiano…:”. Tutti abbiamo dato una definizione sulla parola animatore, poi abbiamo collegato la parola animatore all’aggettivo salesiano esprimendo le nostre personali considerazioni e quello che per noi è il valore aggiunto che tale aggettivo dà alla parola ANIMATORE. A centrare l’obiettivo è stato Salvo Profeta, in quante le due parole richiamano perfettamente Don Bosco.

Per concludere la serata Salvo ha letto una frase di Don Bosco: “In ogni giovane, anche il più disgraziato al mondo, c’è sempre un punto accessibile al bene; il dovere primario degli educatori è di cercare questo punto, questa corda sensibile del cuore, e di trarne profitto” .

Endriu

sabato 17 ottobre 2009

Brochure GR...ADO



venerdì 16 ottobre 2009



giovedì 15 ottobre 2009

martedì 13 ottobre 2009

Incontro di gruppo dei ragazzi del doposcuola. Diario di bordo. Di Gabriele

6 Ottobre 2009

Oggi ci incontriamo per la prima volta. Samantha ci parla della carta di identità, ci dice che onguno di noi ha un nome e un cognome e ci fa costruire la nostra carta di identità in cui segniamo anche altre nostre caratteristiche. Infine, dopo aver decorato a piacere la nostra carta di identità, la attacchiamo nella bacheca della nostra stanza.

13 Ottobre 2009


Oggi ci siamo incontrati per la seconda volta. E' stata Cinzia a guidarci nella riunione. Abbiamo imparato come pregano i Musulmani (anche perchè due di noi, Amin e Omaima, sono tunisini). Quando i maschi fanno il battesimo vengono circoncisi. Prima della preghiera si lavano così si purificano. Le donne indossano un abito nero e un velo che si chiama Hrima.
Abbiamo anche pensato ad un nome per il nostro gruppo. Le proposte sono:
- Le stelle magiche
- Siamo tutti amici di Domenico Savio
- Laura Vicuna friends
- Domenico Savio friends
- Madre Morano Friends
- Allah friends
- Child club
- Savio club
Martedì prossimo ci incontreremo di nuovo e sceglieremo, tra questi, il nostro nome.

Gabriele


Incontro gruppo adolescenti "Don Bosco Friends". Diario di bordo. Di Andrea

12 Ottobre 2009

Oggi secondo incontro del gruppo adolescenti "Don Bosco friends”. A partecipare eravamo quasi tutti... Ciccio ci ha raggiunti in tempo per concludere con noi.

Cinzia, ha condotto l’incontro facendoci riflettere sul significato della parola GRUPPO. Interessati abbiamo espresso le nostre opinioni personali cercando anche di "scuotere" i momenti di riflessione con qualche battutina giusto per ridere un po’.

Abbiamo parlato dei bisogni dell’uomo e per far ciò Cinzia ci ha mostrato la scala dei bisogni di Maslow – così dopo le varie scale che conosco (Richter, Mercalli, … ), ne ho imparato una nuova - che parte dai bisogni fisiologici fino ad arrivare al bisogno di autorealizzazione (anche se ricordavo che quest'ultima fase si chiamasse autoconsacrazione!!!

Cinzia ha sintetizzato i bisogni dell’uomo oltre a quelli fisiologici con il bisogno di amore e per farci capire bene ciò ci ha parlato dell’esperimento della “Scimmia”: una scimmia appena nata è stata nutrita da una macchina che gli garantiva soltanto i bisogni fisiologici. I dubbi son nati quando Cinzia ha posto la domanda: “Come sarà il futuro di questa Scimmia???!!!????” ….inizialmente la mia risposta è stata “bohhhhhhh!!!!!!!!!”... La risposta era: la scimmia muore, perché senza l’amore, senza il contatto con gli altri (fisico e morale) non si può sopravvivere.

Cinzia ci ha mostrato grazie ad una presentazione power point il percorso di vita di un gruppo; abbiamo dedotto che noi siamo ancora in una fase che a me non piace, la fase di differenzazione (ovvero ci stiamo conoscendo e stiamo imparando che siamo tutti differenti e tali differenze possono portare a dei conflitti, sarà la maturità del gruppo a permettere di superarli).

Naturalmente devo sottolineare la nascita di un nuovo gruppo “musicale” (ahah) venutosi a creare all’improvviso...siamo usciti dalla stanza giovani intonando le novene natalizie…

Ciao a ttt ci vediamo venerdì (per chi parteciperà alla Scuola Animatori)…

Endriu





sabato 10 ottobre 2009

Io o Lui? Un bambino: fa lo stesso!

Chi metterebbe al centro Gesù oggi? Chi abbraccerebbe in mezzo al gruppo dei discepoli che discutono di potere, di onori e (inevitabilmente) di soldi? Il suo gesto è altamente provocatorio, ma non si ferma ad una semplice denuncia di una mentalità sbagliata. Non solo insegna che “il primo sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti”, ma lo fa concretamente anche con quel gesto che a noi forse sembra banale, ma a quel tempo non lo era. I bambini ai tempi di Gesù non potevano essere centro di discussione, ed era inconcepibile che un maestro perdesse tempo con loro. Basta ricordare quando gli apostoli scacciano i bambini che disturbano Gesù che sta insegnando.
Gesù compie quindi un gesto straordinariamente rivoluzionario, perché arriva a dire che accogliere un bambino è accogliere Dio stesso. Non è l’innocenza e purezza del bambino che Cristo ha in mente, ma il fatto di essere piccolo, insignificante e assolutamente debole per chi è in alto e adulto. Proprio per la sua piccolezza e apparente inutilità che il bambino abbracciato da Gesù diventa misura dell’incontro con Dio.
Mi viene in mente a tal proposito di come è avvenuta la svolta di Madre Teresa di Calcutta, che da giovane suora in India diventa quel modello di carità che tutto il mondo ha conosciuto e preso a modello (anche per tanti non cristiani). Lei stessa racconta di come un giorno per le strade di Calcutta trova una donna che era talmente malata e povera che solo i topi le fanno “compagnia”. Madre Teresa la raccoglie e se ne prende cura; e sfidando anche la mentalità il rifiuto di chi le sta attorno dona a questa povera donna una morte dignitosa. C’è davvero un grande contrasto tra questa scena e gli apostoli che ieri come anche oggi discutono di potere, onore e denaro.
Mentre scrivo questo, non punto il dito contro nessuno, sarebbe troppo facile e ipocrita. Penso prima di tutto a me stesso, e il gesto che Gesù fa con il bambino è rivolto a me per primo visto che non sono certo immune dal pericolo di mettere al centro della mia vita me stesso e quello che riesco ad ottenere e guadagnare.
Se Gesù fosse davanti a me chi abbraccerebbe? Chi mi metterebbe davanti per dirmi “se accogli lui accogli anche me e colui che mi ha mandato”?
Chi sono i piccoli che io dimentico? Chi sono coloro che io giudico indegni di far parte della mia vita e che tengo a debita distanza perché potrebbero esser d’intralcio alla mia carriera, alla mia libertà?
Lascio in sospeso la domanda… ci devo davvero pensare!
Mi piacerebbe avere una vostra opinione e su chi potrebbero essere coloro che Gesù abbraccerebbe al centro dell’azione della comunità cristiana per richiamare il giusto valore delle cose e la vera strada che porta all’incontro con Dio, che non è certo il potere, l’onore e la posizione sociale.

Ripartono le attività invernali dell’Oratorio Salesiano di Piazza Armerina.

Dopo il successo del GREST 2009 “Family Adventures”, che ha visto partecipi ragazzi e famiglie, e la pausa di agosto, ripartono le attività invernali dell’Oratorio Salesiano di Piazza Armerina. Gestito da una famiglia di Cooperatori Salesiani, Cinzia Vella e Agostino Sella, propone tante e diverse attività per le varie fasce d’età. I bambini della scuola elementare e i ragazzi della scuola media possono iscriversi al Doposcuola per avere sostegno nello studio dalle 15.00 alle 18.30 e poi partecipare alle attività previste per loro: attività formativa di gruppo, calcio, ricamo e informatica, dal lunedì al sabato. Gli adolescenti hanno la possibilità di formarsi per diventare animatori di GREST partecipando agli incontri del gruppo e alla scuola animatori organizzata ad hoc. Per loro è prevista anche l’attività libera ogni pomeriggio dalle 18.00 alle 20.00, che permette loro di trascorrere del tempo giocando a biliardo, biliardino, ping pong o con i vari giochi da tavolo, di guardare video musicali e notizie sportive su Sky o semplicemente di chiacchierare tra amici. L’Oratorio è frequentato anche da molti giovani, alcuni dei quali sono impegnati direttamente nell’organizzazione e gestione delle attività. Per loro c’è la possibilità di incontrarsi una volta a settimana in gruppo per riflettere su tematiche giovanili e formarsi a livello umano e cristiano.

Da quest’anno si sta ricostituendo il Gruppo Musicale che vedrà impegnati giovani talenti scoperti proprio durante l’esperienza estiva del GREST e new entries invernali.

Lo sport è un altro degli impegni dei ragazzi: i più piccolini giocano nella PGS calcio a 5 mini, allenati da Ismaele Palumeri che ha iniziato questa esperienza lo scorso anno; i più grandi hanno la possibilità di giocare nella PGS calcio a 5 under 19 “Stelle Azzurre” o di tesserarsi alla Deportivo Don Bosco iscritta da quest’anno al Campionato Federale di serie D di calcetto. L’altra novità di quest’anno è la costituzione della squadra di pallavolo femminile che parteciperà come il calcio ai campionati PGS.

Numerosi saranno gli eventi organizzati durante l’anno: ritiri spirituali e incontri zonali e regionali per la formazione umana e cristiana, cineforum, disco dance, incontri sulla diffusione di fumo e alcool tra i giovani, visione di partite di calcio importanti su Sky. Tutto nello spirito giovanile e salesiano ereditato dal padre fondatore San Giovanni Bosco.

Continuerà ad essere portato avanti il progetto “Creativamente in famiglia” finanziato dalla Fondazione per il sud che ha come destinatari i ragazzi della scuola media e le loro famiglie e che ha come obiettivo l’impedimento della dispersione scolastica di questa fascia di età.

Infine, sarà sempre presente, all’interno dell’Oratorio, lo Sportello Meter che ha come obiettivo la difesa dei minori da abusi e negazione dei diritti e la promozione dei diritti dell’infanzia nel territorio.

Rosa Linda Romano

domenica 4 ottobre 2009

Ritiro inizio anno a Campo Don Bosco (P.Armerina) con don Marcello 4 Ottobre




Start : Inizio anno con un ritiro salesiano
Domenica 4 Ottobre 2009 noi ragazzi del gruppo salesiano siamo stati partecipi al ritiro svoltosi a Campo Don Bosco per inaugurare questa nuova stagione all’insegna della fede e della riscoperta dei valori umani, che permettono dei avere relazioni pacifiche con noi stessi, gli altri e Dio.
L’ospite speciale di questo evento è stato Don Marcello, prete salesiano originario di Catania, cresciuto sotto la guida di Don Bosco. La sua giovane età e la sua grande voglia di comunicare con noi giovani ha reso possibile affrontare in maniera gradita e piacevole la giornata.
Alle 9:30 tutto il gruppo si è radunato per cercare di accogliere in maniera calorosa il nostro ospite. Per alcuni di noi era la prima volta che eravamo presenti ad un incontro simile e non sapevamo cosa ci aspettava; per alcuni si ripeteva l’occasione di incontrare Don Marcello e ricordavano entusiasti i passati incontri.
La giornata è iniziata in una maniera inaspettata per me - forse perché è stata la prima volta che ho partecipato - ovvero con una riflessione su un quadro proposto dal prete raffigurante l’immagine di un uomo in ginocchio che viene rassicurato da un signore più anziano e intorno a loro altre quattro persone più o meno visibili che fissano la scena principale. Inizialmente abbiamo fatto varie domande e affermazioni al prete in base alle sensazioni che il quadro generava in noi, guardando i minimi particolari per cercare di capire cosa volesse significare ed esprimere il quadro. Gli organizzatori dell’incontro, Cinzia e Agostino, ci hanno poi resi partecipi della lettura della “Parabola del figlio prodigo” suddividendo le parti del testo ad alcuni ragazzi del gruppo. Alla fine della lettura abbiamo capito che il quadro raffigurava proprio la Parabola e siamo tornati a riflettere osservandolo. Infine ognuno di noi ha riletto la frase del testo che più l’aveva colpito e Don Marcello ha concluso questa prima parte dell’incontro con una riflessione.
La giornata è continuata con la fase della Confessione per poi passare alla Santa Celebrazione della messa avvenuta nei pressi del campetto di calcio, in un angolo ricavato ad hoc.
A questa è seguita la “rustuta della sauzzizza” (come definita da Agostino) accompagnata da una bella spaghettata. Il pomeriggio lo abbiamo trascorso guardando la partita di calcio fino alla fine.
Riassumendo la giornata in poche parole si può definire MERAVIGLIOSA!!!! Un’esperienza bellissima e sicuramente da ripetere in quanto ci permette di crescere a livello umano, di riuscire a capire meglio se stessi e il prossimo, di stare con gli amici e di avvicinarci sempre di più a Dio e agli insegnamenti di Don Bosco.
Un ringraziamento a Cinzia e Agostino che hanno reso possibile questo splendido incontro.
Andrea Palma

sabato 3 ottobre 2009

Da Salvo Profeta

"C'è bisogno di silenzio, c'è bisogno di ascoltare, c'è bisogno di un motore che sia in grado di volare.
Abbiamo visto cose nuove, abbiamo fatto tanta strada ma il mondo che verrà domani resta un'impresa da titani!
Siamo tutti adesso importanti, siamo tutti un po' più autori in questi grandi LAVORI IN CORSO!"
Gen Rosso

Buona giornata!

W DON BOSCO